Descrizione
Si informa la Cittadinanza che, con Ordinanza Sindacale n. 2 del 05.02.2026, è stato disposto, ai fini del Contenimento della popolazione di piccioni in ambito urbano che, i proprietari di edifici situati nell’ambito urbano, gli amministratori condominiali e chiunque a qualsiasi titolo vanti diritti reali su immobili esposti alla nidificazione ed allo stazionamento dei colombi, debbano:
- provvedere, a propria cura e spese, entro e non oltre il termine di giorni 30 dall'adozione del provvedimento, al risanamento e alla ripulitura dei locali e degli anfratti nei quali i colombi abbiano nidificato e depositato guano;
- provvedere ai predetti interventi con frequenza periodica;
- provvedere, mediante apposizione di griglie o reti, all’immediata chiusura di tutte le aperture di aerazione e di accessi attraverso i quali i colombi possano introdursi e trovare riparo o luogo di nidificazione.
È stato avviato un piano sperimentale di spostamento della popolazione di piccioni (columba livia) presente nel territorio comunale, della durata di sei mesi, da attuarsi mediante cattura non cruenta con l’utilizzo di apposite gabbie, e successivo trasferimento degli animali in aree idonee, autorizzate e compatibili con il loro benessere, ubicate fuori dal centro urbano.
È stata avviata la procedura ordinaria per ottenere l’autorizzazione regionale per il contenimento della popolazione avicola, all’uopo avvalendosi di un dottore veterinario specialista e di una ditta specializzata per la predisposizione di un apposito piano per la cattura, spostamento ed eventuale abbattimento, da sottoporre all’esame/approvazione del dell’ISPRA, del Dipartimento della Regione Puglia, della ASL e della Giunta Regionale.
Sempre al fine di contenere la popolazione di volatili, limitare i danni al decoro urbano e prevenire rischi sanitari legati al guano, si invita la Cittadinanza ad evitare di alimentare gli animali in quanto il guano dei piccioni è corrosivo per gli edifici e può trasmettere malattie infettive e parassitarie all'uomo oltre che far rilevare che l'eccesso di cibo causa un sovrappopolamento incontrollato.