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Periodo: (1915 - 1996)
Tavianese d’origine ha conservato per tutta la vita uno smisurato amore per il “natio luogo”...

e tutte le volte che gli impegni glielo consentivano tornava alla gente del suo paese per riascoltare la parlata paesana.
Affermatosi negli alti gradi della Magistratura salentina divenne punto di riferimento della certezza del Diritto e svolse la sua parte di custode della Legge con esemplare spirito di servizio, da lui ritenuto missione, obbedendo sempre e solo alla sua coscienza.
Era noto a tutti che quando le risultanze di un processo lo obbligavano ad incidere profondamente nella vita di un individuo ne soffriva molto ed era umanamente vicino alla persona colpita dal rigore delle legge.
Una condizione connaturata alla sua inclinazione ad essere parte attiva in associazioni filantropiche, vissuta con animo profondamente cristiano, derivato dalla famiglia e da uno zio sacerdote.
Non fu solo il Diritto la sua forza, contò molto in lui la passione per lo studio del pensiero francescano e della vita di Santa Caterina. I suoi scritti in materia e gli interventi in convegni nazionali gli valsero autorevoli riconoscimenti, da parte di ambienti specializzati, che lo tennero in grande considerazione. Assisi e Siena furono punti di riferimento della sua vita spirituale, permeata del pensiero di San Francesco e del misticismo di Santa Caterina.
Definito “una radice autentica della nostra storia cittadina” ha voluto essere sepolto nel nostro Cimitero per amore della sua terra e della sua gente. […] L’iniziativa della Pubblica Amministrazione dell’intitolazione di una strada all’ex Presidente del Tribunale di Lecce […] è il giusto premio ad un personaggio che ha guardato sempre ”oltre”, alla verticalità dell’essere, onorando la Magistratura, il Salento, la Città di Taviano.
 

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