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Periodo: (1836 - 1929)
Filomeno Fersini, nato a Matino nel 1836 e morto a Taviano nel 1929, alla bella età di 93 anni, aveva la sua bottega proprio sulla strada a lui intitolata, che va da piazza del Popolo a via Santa Croce.

Faceva il falegname, il bottaio e il martellista di pietre di frantoio. Si sa che ruote dei frantoi con l’uso tendono a levigarsi e a slittare sulla massa oleosa, da qui la necessità di ripristinare la ruvidità mediante “martellatura”. “Mesciu Filumenu” lo faceva con perizia e intelligenza.
Ma fosse stato tutto qui Filomeno Fersini, non avremmo avuto niente di più di un bravo e onesto artigiano, c’era dell’altro che lo rendeva persona nota e stimata. Erano la sua grande umanità, il suo garbo, la sua disponibilità, la sua riservatezza, la serenità con la quale componeva contrasti tra persone che si affidavano alla sua saggezza popolare, le note caratteristiche di “mesciu Filumenu”. Erano tanti quelli che ricorrevano a lui, per chiedergli di “mettersi in mezzo”. E non sempre era “povera gente”.[…]. Fu esempio costante con la sua dirittura morale, la sua dignità, il suo impegno nel lavoro.
Per molti anni si è parlato di lui in paese come di uno che, quando tutto intorno cessava ogni segno di attività lavorativa e l’oscurità incombeva su ogni cosa, chiudeva la porta della bottega e continuava a picchiare di martello, segare, piallare, assemblare. […].
Riconoscere che via Filomeno Fersini premia un magnifico esempio di lavoratore e di uomo e rende il dovuto onore alla benemerita categoria degli artigiani è da parte nostra un dovere.
 

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