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Periodo: (1901 - 1967)
Noi, Tavianesi distratti, non avevamo quasi mai sentito parlare del Prof. D'Ambrosio, almeno fino a quando il suo nome non comparve sulla facciata della Scuola Elementare di Taviano.

Angelo D'Ambrosio fu di levatura davvero superiore e se non poté dimostrarlo dall'alto di una cattedra universitaria, cui avrebbe avuto certamente diritto, lo poté fare da direttore del Laboratorio Chimico Municipale di Milano, posto conquistato per concorso nel 1932. Ed ecco in breve il suo curricolo di studioso. Conseguita la licenza superiore nell'Istituto Tecnico di Lecce, si iscrisse alla facoltà di Chimica presso l'Università di Napoli. Dopo due anni si trasferì in quella di Genova, per seguire le lezioni dell'illustre chimico prof. Luigi Francesconi. Lo stesso Prof. Francesconi lo trattenne presso l'Istituto di Chimica dell'Università e in quei laboratori il neo-dottore dimostrò alto impegno, passione e costanza.
Nel 1924 era assistente presso l'Istituto di Chimica Farmaceutica e Tossicologia a Genova e nel 1925 venne incaricato dell'insegnamento della Chimica Bramatologica. La fascistizzazione totale della vita pubblica troncò la sua carriera universitaria. Il suo campo di studio e di sperimentazione fu vastissimo. Al Prof. D'Ambrosio son dovute le prime ricerche in Italia sugli idrocarburi policlinici nel pulviscolo atmosferico e nei conseguenti processi di cancerogenesi delle vie respiratorie. Studiò profondamente e con metodo scientifico sperimentale gli additivi chimici negli alimenti, le acque di scarico industriale e le frodi alimentari. I suoi studi furono divulgati in centinaia di interventi su giornali e riviste specializzati, in dispense, in libri, in conferenze tenute in Italia e all'estero.
Angelo D'Ambrosio morì improvvisamente nel 1967, come sembra a noi che debbano morire coloro che consumano tutte le energie quasi con accanimento nella fatica degli studi, nei misteri fascinosi della scienza e nell'offerta di se stessi al bene comune. A Milano fu commemorato dal Prof. Monacelli, presidente dell'Unione Nazionale dei Chimici Italiani, il quale lo definì "figura unica nel mondo della chimica". Sono passati esattamente 28 anni dal giorno della sua morte: il Professore aveva 66 anni. In questo giorno anniversario - 11 novembre S. Martino - abbiamo voluto ricordarlo con riconoscenza e con civile orgoglio di concittadini.
 

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