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Monumento ai minatori

Categoria Monumenti scultorei

Il 2 ottobre 2004 è stato inaugurato, a Taviano, il Monumento al minatore. Questo monumento vuole essere un tributo a tutti i lavoratori italiani che hanno perso la loro vita e l'hanno sacrificata sul campo del lavoro.

Il monumento si compone di una statua in bronzo realizzata dall’artista tavianese Salvatore Marrocco. Fatta con la tecnica della fusione a cera persa, la statua raffigura un minatore nella divisa di lavoro, pantaloni, giubbotto, elmetto col piccolo faro, lampada nella mano sinistra e martello perforatore nella destra. A corredo dell’opera c’è la gabbia dell’ascensore, il carrello trasportatore su rotaia, un mucchio di materiale nero ad imitazione del carbone e, ai piedi del basamento, l’ingresso alla galleria.

Un lavoro che non assomiglia a nessun altro, quello del minatore: stare ore e ore sotto terra, in un lungo corridoio di carbone al chiarore di una lampada, stordito dal rumore delle perforatrici e dallo stridere delle ruote dei vagoni, oppresso dal caldo e dall’aria pesante della galleria, con i muscoli tesi per lo sforzo e lucidi per il sudore. Egli attende sempre con ansia il fischio liberatore della sirena di fine lavoro e quell’ascensore che lo riporterà in superficie e alla luce del sole. Fatica quotidiana che dura per anni, pensando al guadagno che serve a star meglio la sua famiglia e a quel giorno che lo riporterà finalmente dai suoi e nel suo paese natale.

Pensieri, speranze e sogni che per 262 minatori europei svanirono d’improvviso, perché furono inghiottiti dal terribile incendio dell’8 agosto 1956, sviluppatosi a 1035 metri di profondità nella miniera di Bois du Grazier, presso Marcinelle, in Belgio. Di quei 262 sfortunati 136 erano italiani. Tutti furono trascinati nel silenzio della notte eterna dal fuoco che divampò d’un colpo in quella maledetta galleria. Il monumento al minatore, voluto fortemente dall’Associazione dei minatori di Taviano e soprattutto dall’ex-minatore tavianese Agostino Margari, per l’occasione era stato avvolto da un grande telo tricolore ed è stato, poi, scoperto dal sindaco di Taviano, Giuseppe Tanisi e dal presidente dell’Associazione” ex emigranti minatori” Franco Perdicchia.

Si spera che questo monumento sia per noi presenti e per le generazioni future il luogo della memoria e il sacrario delle vittime di Marcinelle. Tu che passi davanti a questo monumento, fermati un momento,volgi il tuo sguardo e il tuo pensiero verso quel minatore! Egli è un eroe del lavoro nero. Un giorno partì per fare fortuna, ma non tornò mai più. Morì, lontano dai suoi cari, lavorando nell’inferno di una galleria di carbone.

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