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Monumento ai Caduti

Categoria Monumenti scultorei

Alla fine della prima guerra mondiale, Taviano considerò doveroso atto di riconoscimento erigere un monumento in memoria dei caduti in guerra

I rappresentanti dei diversi enti sollecitarono l’amministrazione comunale affinché provvedesse alla realizzazione dell’opera. Nel 1921 il commissario prefettizio nominò una commissione con l’incarico di reperire i fondi necessari alla realizzazione. Nonostante i buoni propositi i tempi furono lunghi e si giunse al 1926. Nel frattempo, per chiarimenti relativi all’opera e per avere un preventivo furono interpellati vari scultori e artisti, ma alla fine il monumento fu commissionato alla CORINTHIA (casa d’arte per la scultura di Roma) diretta dallo scultore Torquato Tamagnini. Egli progettò ed eseguì lavori per la somma di lire 18.000.

Alla scalo della Stazione ferroviaria i pezzi giacquero per lungo tempo per una questione ancora aperta: in quale luogo erigere il monumento? Alcuni indicavano piazza S.Martino, altri volevano che il monumento sorgesse in piazza Diaz. Nella seduta del 25 marzo 1926 si votò, come decisione definitiva, che il monumento sorgesse in piazza Diaz. Il comune concesse gratuitamente al comitato pro-monumento il suolo della piazzetta G. DIAZ e i lavori finalmente ebbero inizio. Il monumento, costruito in pietra, aveva la forma di obelisco, era sormontato da un’aquila in bronzo che pesava 6 Kg, era circondato da aiuole alberate e recintato da una robusta ed artistica cancellata di ferro battuto.

Il 24 maggio vi fu la festa di inaugurazione. Un importante corteo, snodatosi da piazza Municipio, percorse le principali vie del paese e si diresse in piazza G. Diaz. Il capitano in congedo, il prof. F. Porcari, valoroso decorato di guerra, pronunciò un alato discorso. Durante la seconda Guerra Mondiale, il monumento restò mutilato dei suoi principali pregi artistici e privo della protezione da eventuali danneggiamenti.

Finita anche questa guerra, l’Italia anelò alla ricostruzione. Nel 1950 l’amministrazione comunale, interprete dei sentimenti della popolazione, chiese un contributo allo Stato per riportare il monumento nella forma originaria, voluto e realizzato con le proprie offerte. Non se ne fece nulla. Negli ultimi decenni del secolo il monumento è stato risistemato e viene degnamente conservato e curato dall’Amministrazione che si avvicenda. I nomi dei valorosi caduti tavianesi sono impressi nella pietra e nel marmo. Nel maggio 2006 ad opera dell'Amministrazione è stata riposizionata l'aquila in bronzo, opera di Salvatore Marrocco.

Tratto da "CRONACHE D'ALTRI TEMPI" di Laura Lupo

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