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Chiesa Parrocchiale di S. Martino di Tours (Chiesa Matrice)

Categoria Chiese e cappelle

La Chiesa parrocchiale di S. Martino è dedicata al Santo protettore di Taviano

Delle origini della chiesa Matrice non abbiamo notizie certe. Le prime notizie su di essa si trovano in una Relazione redatta l'8 maggio 1452 dal vescovo di Nardò, Ludovico de Pennis, in occasione della S.Visita alla parrocchia. In seguito il Marchese Andrea De Franchis finanziò un primo restauro nel 1635, data che troviamo sull'arco di transetto a destra del tempio.

La facciata appare piuttosto sobria, a tratti rigida, è ad un solo ordine diviso in tre spazi verticali da due lesene lisce, delimitate da due paraste. Un tocco barocco si riscontra nella modanatura decorata da gocce, ovuli e motivi floreali, sulla quale è impostata la volta. Tale modanatura si estende per tutto il perimetro della navata maggiore e giunge fino all'abside polilobata per ritornare sull'arco trionfale e sugli archi minori, che introducono nel transetto destro; tutti gli altari laterali sono sovrastati dalle lunette, in cui si aprono dodici finestre che col finestrone della facciata, illuminano la chiesa. Le navate laterali della Chiesa sono formate da quattro campate con volte a crociera, decorate al centro da motivi floreali.

Dipinti pregevoli sono quelli raffiguranti: la Natività del Signore, del 1636 di ignoto pittore salentino, la Sacra Famiglia del sec. XVII di ignoto, la Vergine del Rosario del secolo XVII realizzata in pietra leccese e adornata di stucchi policromi. Il tempio possiede statue di pregio relative ai secoli XVII e XVIII.

Gli altari in tutto sono sette, compreso quello centrale; sono rispettivamente dedicati: alla "Madonna del Rosario", il più antico; alla "Madonna Addolorata" (siti nella parte destra e realizzati in pietra leccese, arricchiti da statue, come quella di S. Gennaro e S. Oronzo, e un dipinto raffigurante il volto della Madonna; entrambi privilegiati, il primo con bolla pontificia del 22/04/1818 e il secondo con bolla del 23/07/1825); alla "Madonna di Lourdes", realizzato in pietra e stucchi; a "San Martino"; alle "Anime del Purgatorio" e alla "Purificazione" (entrambi posti nel braccio sinistro del transetto).
Nella cappella terminale della navata sinistra si trova una nicchia decorata con stucchi, che fu costruita al posto di un dipinto raffigurante la Presentazione di Gesù al tempio. Al 1960 risalgono i primi restauri effettuati nella Chiesa, come la sacrestia sorta nello spazio della precedente che venne abbattuta, determinando anche la demolizione dell'altare dedicato a S. Filippo Neri. Successivamente venne restaurata l'abside per la collocazione di un mosaico raffigurante la Morte del Cristo in Croce.Nel 1998 vennero restaurate, a cura della Provincia di Lecce, tutte le tele.

Negli anni 2003-2005 sono stati posizionati nella navata centrale, a cura del parroco Don Salvatore Barone, dipinti del maestro Francesco Palma, raffiguranti alcuni momenti della vita di San Martino.

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